Il 10 e 11 ottobre torna la Giornata Nazionale del Camminare, appuntamento dedicato alla mobilità lenta e alla scoperta del territorio a piedi. Dalle Dolomiti all’Appennino emiliano, il fine settimana offre l’occasione per percorrere sentieri, attraversare borghi e conoscere paesaggi italiani scegliendo itinerari adatti a diversi livelli di preparazione.
Bastano un paio di scarpe comode e un po’ di tempo a disposizione per guardare i luoghi da un’altra prospettiva. Camminare consente di soffermarsi su ciò che durante un viaggio più veloce rischia di passare inosservato. E l’autunno, con temperature generalmente più miti e i primi cambiamenti nei colori del paesaggio, è uno dei periodi in cui tornare sui sentieri può diventare particolarmente piacevole.
Tra i sentieri delle Dolomiti
In Val Badia, nel territorio di San Vigilio di Marebbe, si estende il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, attraversato da numerosi itinerari escursionistici. Si può camminare verso le cascate, salire lungo i sentieri in quota oppure raggiungere piccoli centri dove è ancora forte il legame con la cultura ladina, come Longiarù.
Poco più a ovest, la Val d’Ega conta circa 530 chilometri di sentieri tra il Latemar e il Catinaccio. Uno dei luoghi più conosciuti è il Lago di Carezza, attorno al quale si sviluppano anche percorsi adatti alle famiglie. Non mancano itinerari legati alle leggende del territorio e all’astronomia, insieme a passeggiate più semplici e accessibili anche con i passeggini.
Per chi sceglie l’Alta Pusteria, il Lago di Dobbiaco può essere il punto di partenza per esplorare alcune delle zone più note delle Dolomiti. Le possibilità vanno dalle Tre Cime di Lavaredo a Prato Piazza e alla Val Fiscalina. Anche i laghi di Dobbiaco, Braies e Landro offrono percorsi differenti, dalle passeggiate brevi alle escursioni che richiedono maggiore allenamento.
L’Emilia lungo le antiche vie
Spostandosi verso l’Appennino, il paesaggio cambia e il cammino si intreccia con la storia. Tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia passano alcune antiche vie percorse ancora oggi da escursionisti e camminatori: la Via Francigena, la Via degli Abati, la Via di Linari e la Via Matildica del Volto Santo.
Sono percorsi che attraversano borghi, castelli, vallate e zone naturali dell’Appennino Tosco-Emiliano. Nel Parmense si incontrano il Parco dei Cento Laghi, la Val Taro e la Val Manubiola; nel Piacentino si può camminare anche tra i paesaggi della Val Tidone. Nel Reggiano, invece, il Monte Cusna e la Val Tassobio conducono verso ambienti più propriamente montani.
Le escursioni nell’Appennino Parmense
Nel fine settimana della Giornata Nazionale del Camminare sono in programma anche alcuni appuntamenti nell’Alta Valtaro e Valceno, inseriti nel progetto Passaporto Taro-Ceno, che proseguirà fino al 25 ottobre.
Domenica 11 ottobre a Bore si terrà “Bore e la magia delle castagne”, un’escursione di circa tre ore che terminerà alla Sagra della Castagna. Nella stessa giornata, ad Albareto, l’appuntamento “Albareto e la Castagna” prevede invece un percorso di circa tre ore e mezza, comprese le soste.
Due occasioni per abbinare una giornata sui sentieri alle tradizioni legate all’autunno. Perché la Giornata Nazionale del Camminare parte proprio da un gesto semplice: muoversi a piedi e concedersi il tempo di conoscere meglio i luoghi che si attraversano.
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