Ogni varietà che scompare porta con sé un sapore, un nome e un pezzo di storia. Altre, invece, continuano a vivere grazie a chi ha scelto di coltivarle e conservarle. È anche a questo patrimonio che guarda “I Frutti del Castello”, la rassegna che il 10 e 11 ottobre 2026 torna al Castello di Paderna a Pontenure, in provincia di Piacenza, per la sua 31ª edizione.
Dedicata a frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato, la manifestazione riunirà nel parco e nei cortili del castello oltre 160 espositori provenienti da tutta Italia. Vivaisti, agricoltori e artigiani porteranno varietà e produzioni che difficilmente si incontrano nella grande distribuzione.
Un patrimonio che rischia di scomparire
Mele, pere, cotogne, sorbe e altri frutti meno conosciuti raccontano quanto possa essere ricca la biodiversità agricola italiana. Cambiano forme, colori, profumi e sapori, ma soprattutto cambiano le storie e i territori ai quali queste varietà sono legate.
Da oltre trent’anni “I Frutti del Castello” dà spazio proprio a chi lavora per conservarle: vivaisti e agricoltori che recuperano antiche varietà, custodiscono semi e continuano a tramandare tecniche di coltivazione che rischierebbero altrimenti di andare perdute.
Nel percorso troveranno spazio piante e fiori di stagione, insieme a specie provenienti da ambienti diversi. Tra gli appuntamenti di quest’anno è prevista anche una mostra dedicata ai crisantemi, con numerose varietà che permetteranno di conoscere questo fiore al di là dell’immagine alla quale viene solitamente associato in Italia.
Nel Castello oltre 160 espositori da tutta Italia
Per due giorni il Castello di Paderna cambierà volto, riempiendosi di piante, fiori, frutti e prodotti provenienti da diverse regioni italiane. Accanto alla parte botanica ci sarà anche l’artigianato artistico, da sempre presente nella manifestazione.
Il programma non si fermerà però all’esposizione. Durante il fine settimana si parlerà di agricoltura, cucina, storia, musica, letteratura e arte, con incontri e approfondimenti distribuiti nelle due giornate.
La manifestazione sarà anticipata giovedì 8 ottobre, alle 18.00 ai Musei Civici di Palazzo Farnese di Piacenza, dalla presentazione della 31ª edizione. A seguire, Antonio Iommelli, direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese, terrà una conferenza dedicata alla storia dei Farnese.
Dai vitigni agli alberi monumentali: due giorni di incontri
Sabato 10 ottobre si parlerà innanzitutto di agricoltura, con un incontro dedicato all’innovazione e un approfondimento sulla biodiversità dei vitigni piacentini e sulla loro capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici.
In programma anche la presentazione del libro “A ogni pianta il suo nome” di Simone Siviero, un appuntamento dedicato alla nocciola e ai suoi utilizzi e un incontro sui crisantemi, con alcune delle numerose varietà coltivate da Floricoltura Graziella.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul giardinaggio e sul rapporto tra i tempi della natura e i cambiamenti climatici. Un altro incontro affronterà invece alcune delle difficoltà ambientali del presente. La giornata terminerà in musica con un ascolto guidato dell’“Autunno” di Vivaldi, insieme al musicologo e direttore d’orchestra Alessandro Maria Carnelli.
Domenica 11 ottobre una parte del programma sarà dedicata agli alberi. Il medievalista Paolo Grillo presenterà “I giganti silenziosi. Il Medioevo in dieci alberi” e, a seguire, sarà possibile partecipare a una visita guidata al Castello di Paderna.
Ci sarà spazio anche per la cucina con un appuntamento sul ricettario padano d’autunno, tra prodotti dell’orto, del frutteto e del vigneto e ricette legate alla tradizione contadina.
Nel pomeriggio sono previsti un laboratorio sulla tintura della lana con erbe, frutti e fiori e l’incontro con lo scrittore, poeta e fotografo Tiziano Fratus, che parlerà di alberi monumentali e boschi.
A chiudere il programma sarà una conferenza sulla natura morta barocca, tra frutti, fiori e rappresentazioni dell’abbondanza.
Anche i bambini mettono le mani nella terra
Una parte della manifestazione sarà dedicata ai bambini, con attività pensate per avvicinarli alla natura attraverso esperienze pratiche.
Ci saranno i giochi artigianali in legno del Ludobus, la possibilità di piantare un cavolo ornamentale e seminare un albero, oltre ad attività dedicate agli animali che vivono nei giardini e nelle campagne.
I più piccoli potranno preparare del cibo per gli uccelli da utilizzare nei mesi in cui le risorse scarseggiano e imparare a costruire un rifugio invernale per le farfalle. In programma anche una biblioteca verde, con libri dedicati a piante e giardini, e alle 17.00 una merenda con frutta di stagione.
Nel parco sono inoltre previsti momenti di danza creativa aperti a tutti, anche a chi non ha mai praticato questa attività.
I Frutti del Castello 2026: date, orari e biglietti
La 31ª edizione de “I Frutti del Castello” si terrà sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 dalle 9.00 alle 18.30 al Castello di Paderna, a Pontenure, in provincia di Piacenza.
Il biglietto intero costa 10 euro. L’ingresso ridotto a 8 euro è previsto per chi acquista in prevendita, per i gruppi di almeno 15 persone, per i soci Touring Club e per gli over 75. L’ingresso è gratuito fino a 14 anni e per le persone con disabilità non autosufficienti.
Per i visitatori saranno disponibili parcheggi, punto ristoro, caffetteria e un’area deposito dove lasciare temporaneamente gli acquisti effettuati durante la visita. È consentito anche l’ingresso agli animali.
Foto generata da AI
