I Queens of the Stone Age torneranno in Europa nell’estate del 2027 con una tournée dedicata a “Perfecth”, il nuovo album pubblicato il 30 ottobre 2026. Tra gli appuntamenti annunciati figura anche una data italiana, in programma domenica 27 giugno 2027 al Parco San Valentino di Pordenone. La band statunitense presenterà le nuove canzoni, affiancandole ai brani più conosciuti del proprio repertorio.
Sul palco saliranno Josh Homme, Troy Van Leeuwen, Michael Shuman, Dean Fertita e Jon Theodore. Il gruppo, attivo dalla seconda metà degli anni Novanta, ha conquistato un posto di rilievo nella scena rock internazionale grazie a un suono che combina chitarre distorte, ritmi incalzanti, influenze psichedeliche e una particolare attenzione alla melodia.
Il concerto di Pordenone permetterà al pubblico italiano di ascoltare per la prima volta dal vivo i brani del nuovo disco, insieme alle canzoni che hanno contribuito al successo della band.
“Perfecth”, nove canzoni dedicate alle diverse forme dell’amore
Prodotto da Josh Homme e Michael Shuman, “Perfecth” contiene nove tracce e affronta il tema dell’amore nelle sue diverse manifestazioni. Le canzoni parlano di rapporti familiari, amicizie, relazioni sentimentali, ma anche di perdita, sofferenza e riconciliazione.
Alla base del progetto c’è il riferimento al Kintsugi, la tecnica giapponese che consiste nel riparare gli oggetti di ceramica utilizzando una lacca impreziosita da polvere d’oro. Le fratture, anziché essere nascoste, vengono messe in evidenza e diventano parte della storia dell’oggetto.
Josh Homme e gli altri componenti della band hanno scelto questa immagine per raccontare esperienze personali e cambiamenti vissuti nel corso degli anni. Le difficoltà, gli errori e le separazioni non vengono cancellati, ma riconosciuti come parte della vita e dei rapporti umani.
Nel disco trovano spazio anche il desiderio di ricominciare e la possibilità di ricostruire un legame dopo una rottura. Sono temi che i Queens of the Stone Age affrontano attraverso nove canzoni diverse per struttura, arrangiamenti e atmosfera.
Le registrazioni tra New Orleans e Los Angeles
La lavorazione di “Perfecth” si è svolta in diverse località degli Stati Uniti, tra cui New Orleans e Los Angeles. Le sessioni hanno portato alla realizzazione di un album che alterna chitarre aggressive, passaggi più melodici e arrangiamenti che cambiano spesso direzione.
Rispetto ai precedenti lavori, la band continua a utilizzare elementi che appartengono da sempre al proprio repertorio, dalle sonorità più dure alle influenze psichedeliche, introducendo soluzioni differenti da un brano all’altro.
«Ogni canzone sembra provenire da un mondo diverso», ha raccontato Josh Homme a proposito del nuovo lavoro. Il cantante e chitarrista ha spiegato come le nove tracce siano nate da esperienze e sentimenti differenti, senza seguire necessariamente uno stesso modello compositivo.
Il risultato è un disco nel quale convivono momenti di maggiore intensità e altri più raccolti, con testi che affrontano l’amore, il desiderio, gli errori e le conseguenze delle scelte personali.
Dai Kyuss al successo internazionale
La storia dei Queens of the Stone Age comincia nel 1996, quando Josh Homme fonda il gruppo dopo lo scioglimento dei Kyuss, formazione considerata tra le più importanti per lo sviluppo dello stoner rock.
Il primo album omonimo arriva nel 1998, seguito da “Rated R” nel 2000. La notorietà internazionale cresce soprattutto con “Songs for the Deaf”, pubblicato nel 2002, che contiene due dei brani più conosciuti della band, “No One Knows” e “Go with the Flow”.
Negli anni successivi il gruppo pubblica “Lullabies to Paralyze” (2005), “Era Vulgaris” (2007) e “…Like Clockwork” (2013), album che raggiunge il primo posto della classifica statunitense Billboard 200.
Con “Villains”, uscito nel 2017, la band introduce ulteriori influenze elettroniche e ritmiche, mentre “In Times New Roman…”, pubblicato nel 2023, recupera sonorità più ruvide e dirette.
Nel corso della carriera, i Queens of the Stone Age hanno attraversato diversi cambiamenti di formazione e collaborato con numerosi musicisti, mantenendo Josh Homme come principale autore e punto di riferimento del progetto.
A quasi trent’anni dal debutto discografico, il gruppo si prepara quindi a tornare sui palchi europei con un nuovo album e un repertorio che comprende alcuni dei brani più rappresentativi del rock alternativo degli ultimi decenni.
