Il pesto alla genovese adorato da Frank Sinatra: la storia della salsa che conquistò “The Voice”
Il pesto alla genovese è uno dei simboli della cucina italiana nel mondo. Ma pochi sanno che uno dei suoi più grandi estimatori fu Frank Sinatra, che se lo faceva spedire direttamente da Genova fino agli Stati Uniti. Ecco la storia del pesto che conquistò una leggenda della musica.
Un amore nato a Genova
Quando si parla di cucina italiana famosa nel mondo, il pesto alla genovese occupa un posto d’onore. Profumato, semplice solo all’apparenza e profondamente legato alla tradizione ligure, rappresenta una delle ricette più imitate ma anche più difficili da riprodurre fedelmente.
Tra i suoi più celebri estimatori figurava Frank Sinatra, il cantante americano soprannominato The Voice, figlio di emigrati italiani e grande amante della cucina del nostro Paese.
Durante i suoi soggiorni in Italia, Sinatra non rinunciava mai a una cena nello storico Ristorante Zeffirino di Genova, diventato famoso proprio per il suo pesto preparato secondo la ricetta tradizionale.


Il pesto che attraversava l’oceano
La passione di Sinatra era talmente autentica che, una volta rientrato negli Stati Uniti, chiedeva regolarmente che il pesto fresco gli venisse spedito direttamente da Genova.
Secondo numerosi racconti della famiglia Belloni, proprietaria dello storico ristorante, il pesto raggiungeva non solo la sua abitazione americana, ma anche gli alberghi e i camerini dove il cantante si esibiva durante le tournée internazionali.
Per Sinatra non esisteva un pesto paragonabile a quello di Zeffirino.
Una testimonianza che racconta quanto questa ricetta fosse riuscita a conquistare anche uno dei più grandi artisti del Novecento.
Il segreto del vero pesto genovese
La forza del pesto alla genovese risiede nella qualità delle materie prime.
La ricetta tradizionale prevede pochi ingredienti, ma tutti rigorosamente selezionati.
Gli ingredienti
- Basilico Genovese DOP, preferibilmente coltivato nella zona di Prà.
- Olio extravergine di oliva ligure, spesso ottenuto da olive Taggiasche.
- Pinoli mediterranei.
- Parmigiano Reggiano stagionato.
- Pecorino Fiore Sardo.
- Aglio, tradizionalmente quello di Vessalico.
- Sale grosso.
L’equilibrio tra questi ingredienti è fondamentale: nessuno deve prevalere sugli altri.

Il mortaio fa la differenza
Molti preparano il pesto con il frullatore.
La tradizione, invece, racconta un’altra storia.
Il vero pesto nasce nel mortaio di marmo, utilizzando un pestello in legno.
Le foglie di basilico vengono schiacciate lentamente, senza essere tagliate dalle lame.
Questo procedimento evita il surriscaldamento delle foglie e impedisce l’ossidazione della clorofilla, mantenendo il pesto di un verde brillante e preservando tutti gli aromi naturali del basilico.
È proprio questa lavorazione lenta a rendere unico il pesto tradizionale.
Il ruolo dell’aglio
Tra gli ingredienti più discussi c’è sicuramente l’aglio.
Molti maestri del pesto utilizzano l’Aglio di Vessalico, una varietà ligure molto aromatica e delicata.
Prima della lavorazione viene spesso eliminato il germoglio centrale, comunemente chiamato “anima”, che può renderne il sapore più intenso e, secondo la tradizione gastronomica, meno digeribile.
I piatti preferiti di Frank Sinatra
Al Ristorante Zeffirino, Sinatra non ordinava soltanto le classiche trofie al pesto.
Tra i suoi piatti preferiti figuravano anche i celebri mandilli de saea, sottilissime sfoglie di pasta fresca il cui nome, in dialetto genovese, significa “fazzoletti di seta”.
Amava inoltre una specialità creata appositamente dal ristorante: i Paffutelli alla Frank, diventati negli anni una delle ricette simbolo del locale.
Zeffirino, un ristorante entrato nella storia
Fondato nel 1939, il Ristorante Zeffirino è considerato uno dei grandi ambasciatori della cucina ligure nel mondo.
Nel corso dei decenni ha ospitato presidenti della Repubblica, capi di Stato, imprenditori, artisti e personalità dello spettacolo.
Ma fu proprio Frank Sinatra a contribuire in maniera decisiva alla fama internazionale del suo pesto.
La sua sincera passione trasformò una ricetta della tradizione genovese in un simbolo conosciuto ben oltre i confini italiani.
Un patrimonio della cucina italiana
Oggi il pesto alla genovese viene preparato in tutto il mondo.
Esistono numerose varianti che sostituiscono i pinoli con altra frutta secca, utilizzano formaggi differenti oppure aggiungono ingredienti estranei alla ricetta originale.
Tuttavia, il vero pesto genovese rimane profondamente legato al territorio ligure e alla qualità delle sue materie prime.
È una preparazione che richiede pazienza, equilibrio e rispetto della tradizione:ll pesto alla genovese amato da Frank Sinatra.
Il pesto che conquistò una leggenda
Forse il motivo del successo del pesto alla genovese è proprio questo.
Dietro un semplice condimento si nasconde una storia fatta di territorio, cultura e gesti antichi tramandati da generazioni.
Frank Sinatra lo aveva capito perfettamente.
Ogni cucchiaio di quel pesto rappresentava molto più di una salsa: era un viaggio nei sapori autentici della Liguria, tanto prezioso da volerlo con sé in ogni parte del mondo.
Ed è proprio questo il fascino del vero pesto alla genovese.
Una ricetta nata secoli fa che continua ancora oggi a emozionare milioni di persone… compresa una delle più grandi icone della musica del Novecento.
Giorgio Di Marco
