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Oltre 140 opere, quattro generazioni di collezionisti e una storia che attraversa due secoli di arte europea. Palazzo Ducale di Genova ospita fino al 2 maggio 2027 la mostra “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni d’arte dalla Collezione Scharf”, che riunisce dipinti, sculture e altre opere dall’Impressionismo all’arte contemporanea. Un’occasione per ammirare i lavori di alcuni dei maggiori artisti europei e conoscere la storia di una raccolta privata che ha attraversato anche le vicende più difficili del Novecento.

La Collezione Scharf nasce dalla passione di una famiglia tedesca per l’arte, in particolare per la pittura francese. Nel corso di quattro generazioni si è arricchita di opere appartenenti a epoche e movimenti differenti, riuscendo a superare guerre, confische e cambiamenti politici.

Dopo le tappe all’Alte Nationalgalerie di Berlino e al Kunstpalast di Düsseldorf, la raccolta arriva per la prima volta in Italia. La mostra, allestita nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, è curata da Ilaria Bonacossa, direttrice dell’istituzione genovese, e realizzata in collaborazione con The Scharf Collection e MondoMostre.

Dall’Impressionismo alle avanguardie del Novecento

Il percorso segue l’evoluzione dell’arte europea attraverso opere che permettono di conoscere le principali trasformazioni della pittura tra Ottocento e Novecento. Si comincia con le incisioni di Francisco Goya e gli studi dal vero di Jean-Baptiste Camille Corot, per poi entrare nel mondo dell’Impressionismo con Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir ed Edgar Degas.

Sono gli anni in cui gli artisti iniziano ad allontanarsi dalle regole della pittura accademica, dedicando maggiore attenzione alla luce, ai colori e alle scene di vita quotidiana. Paesaggi, strade e figure umane vengono rappresentati con uno sguardo nuovo, più interessato a cogliere l’atmosfera di un momento che a riprodurre ogni dettaglio.

Tra i protagonisti della mostra figura anche Paul Cézanne, il cui lavoro ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo dell’arte moderna. Accanto a lui trovano spazio Pierre Bonnard, Édouard Vuillard e Henri de Toulouse-Lautrec, che sperimentano nuove soluzioni pittoriche, influenzate anche dall’arte giapponese.

Il percorso prosegue con Henri Matisse e le sue ricerche sul colore, fino alle opere di Pablo Picasso, Juan Gris e Fernand Léger. Con il Cubismo cambia il modo di rappresentare gli oggetti e lo spazio: le forme vengono scomposte e osservate da punti di vista differenti, aprendo la strada a nuove possibilità espressive.

Da Picasso all’arte contemporanea

L’esposizione dedica spazio anche alle correnti artistiche successive, dal Surrealismo all’Espressionismo Astratto, arrivando fino ai giorni nostri. Tra gli artisti presenti figurano Sam Francis, Hiroshi Sugimoto, Daniel Richter, Tony Cragg e Katharina Grosse, con lavori che spaziano dalla pittura alla fotografia e alla scultura.

Il confronto tra opere realizzate in periodi così lontani permette di osservare quanto siano cambiati, nel tempo, i materiali, le tecniche e il modo stesso di concepire l’arte.

Cambiano gli stili e le forme espressive, ma rimangono alcune questioni che gli artisti continuano ad affrontare: il rapporto con la realtà, l’uso del colore, la rappresentazione dello spazio e la ricerca di un linguaggio personale.

La storia della Collezione Scharf tra guerre e ricostruzione

Una parte importante della mostra è dedicata alla famiglia Scharf, alla nascita della raccolta e alle difficoltà incontrate per conservarla. La collezione prende forma a Berlino, in un ambiente vicino alle avanguardie moderniste, e cresce negli anni grazie alle scelte dei diversi membri della famiglia.

Le due guerre mondiali segnano profondamente la sua storia. Alcune opere vengono messe al sicuro, mentre altre sono confiscate dall’Armata Rossa come bottino di guerra. Nel dopoguerra comincia un lungo lavoro di ricostruzione del patrimonio artistico.

Dietro i dipinti esposti a Genova, ci sono quindi anche vicende di trasferimenti, perdite e recuperi. Ogni opera ha una propria storia, che non riguarda soltanto l’artista che l’ha realizzata, ma anche le persone che l’hanno acquistata e custodita. La mostra permette oggi al pubblico di conoscere più da vicino questo patrimonio e il lavoro portato avanti dalla famiglia.

La mostra a Palazzo Ducale: date e orari

La mostra “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni d’arte dalla Collezione Scharf” è visitabile nel Sottoporticato di Palazzo Ducale a Genova, dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027.

L’esposizione è curata da Ilaria Bonacossa, con testi di Michela Murialdo, ed è realizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in collaborazione con The Scharf Collection e MondoMostre.

Orari di apertura:

  • Lunedì: dalle 14.00 alle 19.30.
  • Da martedì a giovedì e domenica: dalle 10.00 alle 19.30.
  • Venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 20.00.

La biglietteria chiude un’ora prima della mostra.

Sono previste alcune variazioni: il 7 dicembre e il 29 marzo apertura dalle 10.00 alle 19.30; il 24 dicembre dalle 10.00 alle 17.00. Il 25 dicembre la mostra resterà chiusa.