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Con “Straordinario”, il nuovo singolo pubblicato il 9 ottobre per FDAM e distribuito da ADA Music Italy, ROSSELLA torna con un brano pop che invita a credere nei propri sogni e a trovare il coraggio di realizzarli.

Nata dopo una meditazione, la canzone affronta il tema del manifesting e racconta come anche la paura possa diventare una spinta verso il cambiamento. Prodotto da Tommaso Sgarbi, il singolo è accompagnato da un videoclip girato a New York, tra le strade e i luoghi simbolo della città.

Nella nostra rubrica dedicata agli artisti emergenti, la cantautrice racconta gli inizi del suo percorso musicale, la scelta di abbandonare la carriera giuridica per dedicarsi alla musica e i progetti futuri, tra cui un nuovo album previsto per il 2027.

Prima di parlare di “Straordinario”, raccontaci come è iniziato il tuo percorso musicale e quando hai deciso di trasformare questa passione in un lavoro.

Il mio legame con la musica nasce sin da piccolissima, quando scendevo le scale di casa cantando le canzoni di Anastasia, il cartone animato. Il nocciolo di questa passione per me è l’inizio del mio lavoro con la musica. In mezzo ci sono stati anni in cui mi sono “persa” – pur continuando sempre a cantare, dentro le mura della mia camera – perché è sempre difficile il percorso che porta a chiamare per nome i propri sogni. La molla è stata la disperazione di vivere una vita lontana da quello che sento come una missione, così ho iniziato ad uscire fuori dalla mia cameretta e a tirare fuori la mia voce grazie alle mie canzoni.

“Straordinario” è nato dopo una meditazione. Qual è stata la prima idea che ti ha spinto a scrivere questa canzone?

Volevo una canzone spirituale che regalasse un sorriso, coì ho cercato di mettere insieme un messaggio per me importante con un sound che sferza e porta un’ondata di energia. Mi è successo di scrivere insieme melodia e parole: “io voglio lo straordinario” è stata la prima idea che poi ha dato corpo a tutto il brano. È un invito a desiderare in grande e a scommettere su noi stessi, al di là dei limiti che pensiamo di avere.

Nel brano canti “Vai dove ti porta la paura”. C’è stata un’esperienza personale in cui hai deciso di affrontare una paura anziché lasciarti fermare?

Praticamente tutta la mia vita è un agire nonostante la paura. È un’emozione che bussa sempre alla mia porta, per anni è stata il mio freno a mano. Da quando ho cominciato a vederla come una bussola rispetto a ciò per cui il mio cuore batte, la prospettiva è cambiata. Il momento più importante è stato quello in cui ho scelto di cambiare vita dopo la laurea, chiudendo il percorso giuridico e ricominciando da capo su un’altra strada a 26 anni.

Il videoclip è stato girato a New York e racconta la città attraverso immagini che ricordano un diario di viaggio. Che cosa ha rappresentato per te questa esperienza?

È stato come essere al luna park. New York è un set a cielo aperto, girare il video è stata un’esperienza magica e divertentissima.
Mi sono ritrovata lì, casualmente, nello stesso periodo in cui c’era il mio regista e amico Armando Di Lillo. L’ho considerata una sincronicità simpatica e ne abbiamo approfittato per girare.

 

Dopo “Straordinario”, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali e che cosa ti piacerebbe realizzare nei prossimi mesi?

Ho in programma un album per l’inizio del prossimo anno, raccoglierà i brani già usciti ed altri inediti. È un primo tassello importantissimo per me, che spero mi porti a cantare dal vivo il più possibile e ad abbracciare chi ascolta la mia musica. Quando dico che lo sento come una missione è perché credo che questo legame emotivo sia il senso di quello che faccio come cantautrice.